Test 1

Intervista a Greta, 16 anni, studentessa di un liceo classico bolognese che ha partecipato ad alcuni incontri del Progetto Scuola Cassero.

Come è percepita l'omosessualità a scuola? anche di fronte ad autori o autrici esplicitamente omosessuali?
Ci sono persone di cui si presume l'omosessualità? se si, sono prese in giro o derise?
Tu cosa pensi che uno studente o una studentessa che sia gay, lesbica, bisessuale o trans* possa/debba fare per sentirsi accettato/a e rispettato/a nell'ambiente scolastico?

Per quanto riguarda com'è percepita, non saprei dirlo con certezza però mi sembra ci sia apertura nei confronti di tematiche riguardanti l'omosessualità. Io ho fatto un assemblea di classe a partire dagli incontri organizzati dal cassero che ho seguito e mi è sembrato che ci fosse disponibilità e apertura a parlarne senza atti di discriminazione.
Persone dichiarate non ne conosco ad eccezione di una persona che mi ha detto di essere bisessuale, ma non so se ne siano a conoscenza tutti. Io sono dichiaratamente lesbica e, a parte qualche occhiata quando si parla di ragazzi, non mi sento discriminata per come sono. Anche se all’inizio qualcuna mi guardava strano e mi diceva “non provarci con me”. Come se io fossi cambiata da prima di dichiararmi… ma a parte questo niente.
Io ho letto diversi libri di Pier Vittorio Tondelli e il libro scritto dall’onorevole Vladimir Luxuria, ma non ci sono state reazioni discriminatorie anzi alcuni hanno dimostrato interesse nel conoscere la cultura gay.
C’è un ragazzo di un'altra classe che ho sentito dire che sia “frocio”, io mi sono arrabbiata e ho detto “chiamatelo gay, frocio è offensivo e siete dei maleducati se lo chiamate cosi”. L’ho detto nonostante non abbia idea di chi sia, ma mi da fastidio ogni forma di discriminazione.
Secondo me bisogna mostrarsi per quelli che si è e non fingere di essere chi non si è.
Sono gli altri che ci devono accettare per come siamo, dopotutto non sono affari loro di chi ci innamoriamo.
Io mi sono dichiarata perché non volevo nascondermi e non mi vergogno di quello che provo per le ragazze.

Greta