Voci dal ROMA PRIDE 2007

Sabato 16 Giugno si è tenuto a Roma l'annuale manifestazione nazionale dell'orgoglio lesbico, gay, bisessuale, transgender. Un milione di giovani e adulti di tutti gli orientamenti sessuali hanno sfilato tra carri colorati musica e tanta voglia di liberare gli amori e i diritti per tutti, per un paese più aperto, più tollerante. Abbiamo raccolto le voci di chi c'era...

Alle 11 l’arrivo a Roma; il viaggio è stato stancante, l’autista del bus un folle! Ma sono qui e il pensiero di quanto sta per iniziare mi elettrizza tantissimo. Un rapido pranzo (con annessi restauri ovviamente! Lavata alla faccia, matita agli occhi che ci sta sempre bene…) e subito ad addobbare i carri sotto il sole, che picchiava forte forte ma almeno mi ha lasciato una bella abbronzatura…

Verso le 15 è tutto pronto, muoviamo i primi timidi passi per sistemare i vari carri nell’ordine stabilito. La gente aumenta e l’emozione anche. Sono in ArcigayGiovani con gli amici di mezza Italia, reggo lo striscione e porto una bandiera come un mantello. Quando passa un tizio del tg1 con telecamera e microfono mi piglio male… non ho problemi di visibilità, i miei sanno tutto… molto semplicemente “e mo’ che dico?”, assaporavo già un imbarazzante silenzio; mi va bene però, il giornalista intervista i vicini. La gente è tantissima, cammina curiosa e sorridente, osserva ma non fa paura, è la nostra festa!

Alle 16:30 la partenza! Mi sposto e salgo sul carro di Torino, la mia città. Qui sono già tutti presi benissimo, ballano come degli invasati e come prima cosa L. mi chiede “dai, sgancia due euro, colletta per la birra”… come si può dire di no alla birra? Sgancio, bevo e inizio a ballare… per tre ore e mezza ballo, bevo, canto, scherzo, saluto… La gente da terra ballava con noi, ci salutava, esprimeva affetto sincero. Un tipo con la ragazza quasi cade per farmi vedere che ha la stessa maglietta che ho io… un altro tipo mi guarda con uno sguardo … ehm … bè, famelico! Ed era pure un figo niente male… che mi abbia guardato è stato quindi un toccasana per l’autostima! La musica va avanti, Ricchi e poveri, Kylie Minogue, Madonna… ovunque è movimento, colore, partecipazione ed allegria… energia allo stato puro! Io stesso sono energia e non mi fermo mai… Il romapride 2007 è passato, ma mi ha lasciato felice.

Andrea - Torino

Sabato 16 giugno, ore 14:30, Roma. L'autobus arriva nel parcheggio di ponte mammolo e le pulsazioni cardiache accelerano. Mancano poche ore, poi il pride avrà inizio. E' un pride diverso quello di oggi. E' un pride che ha il sapore della sfida. Mentre il metro viaggia rapido verso Piramide,ripenso alle immagini del family day. Piazza san giovanni è grande,tanto grande....riusciremo davvero a riempirla? Arriviamo al punto del concentramento verso le 15. I ragazzi del mio gruppo si precipitano a mangiare,ma io non ho fame. Voglio raggiungere il concentramento al più presto e trovare il carro che arcigay giovani ha approntato insieme a diverse associazioni studentesche. Mi avvio sotto il sole e , dopo pochi metri, trovo uno dei ragazzi dell'arcigay di Roma. Mi accompagna al carro. Lungo la via iniziamo a parlare:mi racconta dei preparativi per il pride, degli incidenti, dei malumori, di tutto un po'. Qualche battuta (falsamente) misogina, qualche insulto affettuoso, qualche scherzo. La tensione che mi aveva accompagnato in metropolitana svanisce, le immagini di piazza San Giovanni scompaiono. E' il momento di lavorare, di darsi da fare tutti assieme per preparare quel carro tanto progettato nelle settimane prima del pride. Un'ora di preparativi frenetici,tra striscioni da montare e bottiglie d'acqua da riempire, poi si parte. Saliamo sul carro e iniziamo a ballare. Attorno a me ci sono i ragazzi di arcigay giovani e delle associazioni studentesche, facce nuove e facce conosciute mescolate assieme, l'una accanto all'altra. Attorno a noi una folla di gente. Sono tanti diversi tra loro,urlano slogan simili ma mai del tutto uguali. Persone LGBT, amici, genitori,politici, sostenitori della laicità, dei diritti, tutti assieme a formare un enorme corteo in marcia per le strade di Roma. Sul carro l'atmosfera si fa sempre più elettrica. Alcuni scendono, altri si aggiungono.
Si balla, si urla, si grida. Arriviamo a piazzale san giovanno alle 19:30. In piazza sono già iniziati i discorsi dei rappresentanti delle associazioni e si sente la gente applaudire. Non appena scendo dal carro,la tensione , prima dimenticata, riappare. Quanti siamo? Com'è la piazza? Cosa dicono i giornali? Chiedo un po' in giro, poi corro a vedere di persona. E' uno spettacolo mozzafiato. La piazza è stracolma e c'è gente ovunque. Mi sento sollevata, ma anche stanca. La tensione cala rapidamente.
Sabato 16 giugno, ore 20:30,Roma: abbiamo vinto la nostra sfida!!!

Rebecca - Padova