Educazione erotica

La Mandorla di Nedjma
Einaudi, 2005, pp. 179

«La felicità? È fare l’amore per amore. È il cuore che rischia di scoppiare a forza di battiti, quando uno sguardo insostituibile si posa sulla vostra bocca, quando una mano lascia una traccia di sudore dietro al ginocchio sinistro… E’ il lobo dell’orecchio che pulsa come un basso ventre… E’ il terrore di doversi aprire e l’incomparabile desiderio di offrirsi, mentre nel mondo ogni pretesto è buono per piangere».

Il racconto erotico dell’educazione alla sessualità di Badra, una ragazza marocchina, che scappa dalla repressione e dalla segregazione del paese natio per rifugiarsi a Tangeri. Qui conosce Driss, medico di famiglia aristocratica; Driss la seduce e ne fa la sua amante, aprendole le porte di una sessualità fatta di sentimenti profondi ma anche di perversioni e brutalità.

Un romanzo interessante per la forza e il coraggio col quale affronta l’argomento tabù della sessualità femminile nel mondo arabo, un romanzo che a tratti mi ha eccitato, ma che non mi convince fino in fondo, risultando spesso di difficile comprensione.