L'adolescenza e i suoi profumi

Il mondo dei ragazzi normali di K.M.Soehnlein
Baldini Castoldi Dalai, 2004, pp. 395

New Jersey. Fine degli anni Settanta. Gli Abba che cantano Take a Chance, il vicino Todd che ripara a petto nudo l’auto sotto il sole, una lista dei rischi che Robin vorrebbe correre per avvicinarsi sempre più a quel mondo che lo avvolge, ma di cui non riesce ad essere parte.
Inizia così Il Mondo Dei Ragazzi Normali, uno spaccato esistenziale sulla vita di Robin McKenzie in quella sconvolgente manciata di anni e turbamenti che plasma i corpi e scuote le menti.
E’ un viaggio meraviglioso e profondo in quel mondo di periferia così comune ad ogni paese, in cui la forza conservatrice e moralista delle tradizioni si abbraccia al lento dilazionarsi del tempo, ed è difficile uscire fuori dal coro di voci che impone cosa fare ed in che modo.

La vita di Robin è una fuga continua e silenziosa.
Dalla propria famiglia in cui il padre lo vede in lontananza ed in contrapposizione col figlio più piccolo che sorridente gioca con lui a baseball; dal contrastato rapporto con la madre quasi vittima delle quattro mura domestiche e della polvere dei libri della biblioteca in cui lavora; dai rapporti con lo zio ottuso e maschilista; dal cugino: vittima, complice e testimone del dramma familiare che scuoterà quell’unione domestica mai completamente coesa.
E tutto mentre Robin, proprio come un giovane pettirosso (perché è questo il significato inglese di Robin) si avvicina alla sessualità, scoprendo che è il petto nudo del sedicenne Todd a sollecitare il suo acerbo desiderio spingendolo a realizzare la propria omosessualità.

Il ritmo è incalzante e ricco di sfumature musicali (contrapposizione rock e disco music), lo stile semplice ma diretto, un libro che si lascia divorare mentre conquista con una storia struggente; e la fuga diventa un viaggio: attraverso gli amori con il virile Todd e il tormentato Scott che non accettano, anche se in modo diverso, la loro omosessualità; attraverso il proprio io, che porta Robin a scavare nella sua anima per trovare una giusta collocazione nella sua realtà; e attraverso le strade e l’asfalto verso New York, la città simbolo dell’evasione familiare (con la madre), amorosa e individuale.

Soehnlein ha vinto con quest’opera, la sua opera prima, il Lambda Award come miglior romanzo gay nel 2001 (ed è in lavorazione anche un adattamento cinematografico) ed ultimamente ha pubblicato negli usa il suo nuovo romanzo You Can Say You Knew Me When per Kensinghton.

Marco De Filippis